Rumore e vibrazioni

Di cosa ci occupiamo

Consulenza, valutazioni e misurazioni degli agenti fisici: Rumore, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche di origine artificiale, microclima ecc.

Rischio da esposizione a rumore

Il datore di lavoro deve VALUTARE l'esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro, in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione.

  • Se, a seguito della valutazione di cui al comma 1, può fondatamente ritenersi che i valori inferiori di azione possono essere superati, il datore di lavoro misura i livelli di rumore cui i lavoratori sono esposti, i cui risultati devono essere riportati nel documento di valutazione.
  • I metodi e le strumentazioni utilizzati devono essere adeguati alle caratteristiche del rumore da misurare, alla durata dell'esposizione e ai fattori ambientali secondo le indicazioni delle norme tecniche;
  • La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato [...];
  • La valutazione dei rischi deve essere aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione. I dati ottenuti dalla valutazione, misurazione e calcolo dei livelli di esposizione costituiscono parte integrante del documento di valutazione del rischio.

Informazione e formazione dei lavoratori.

Il datore di lavoro garantisce che i lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione vengano informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall’esposizione al rumore.

Misure di prevenzione e protezione.

Il datore di lavoro deve eliminare i rischi alla fonte o ridurli al minimo mediante [...] (vedi art 192 del D-Lgs 81/08):

Sorveglianza sanitaria

Il datore di lavoro sottopone a sorveglianza sanitaria i lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o con periodicità diversa decisa dal medico competente, con adeguata motivazione [...]. La sorveglianza sanitaria è estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai valori inferiori di azione, su loro richiesta e qualora il medico competente ne confermi l’opportunità.

Valori limite di esposizione e valori di azione.

  • I valori limite di esposizione e i valori di azione, in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco, sono fissati a:

    • Valori limite di esposizione rispettivamente LEX = 87 dB(A) e ppeak = 200 Pa (140 dB(C) riferito a 20 µPa)
    • Valori superiori di azione: rispettivamente LEX = 85 dB(A) e ppeak = 140 Pa (137 dB(C) riferito a 20 µPa)
    • Valori inferiori di azione: rispettivamente LEX = 80 dB(A) e ppeak = 112 Pa (135 dB(C) riferito a 20 µPa).
  • Laddove a causa delle caratteristiche intrinseche della attività lavorativa l'esposizione giornaliera al rumore varia significativamente, da una giornata di lavoro all'altra, è possibile sostituire, ai fini dell'applicazione dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, il livello di esposizione giornaliera al rumore con il livello di esposizione settimanale a condizione che:

    • Il livello di esposizione settimanale al rumore, come dimostrato da un controllo idoneo, non ecceda il valore limite di esposizione di 87 dB(A);
    • Siano adottate le adeguate misure per ridurre al minimo i rischi associati a tali attività.
  • Nel caso di variabilità del livello di esposizione settimanale va considerato il livello settimanale massimo ricorrente.

Rischio da esposizione a vibrazioni

Valori limite di esposizione e valori d’azione

Il datore di lavoro deve VALUTARE e, quando necessario, MISURARE i livelli di vibrazioni meccaniche cui i lavoratori sono esposti.

  • Per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio:
    • Il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 5 m/s2; mentre su periodi brevi è pari a 20 m/s2;
    • Il valore d'azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, che fa scattare l'azione, è fissato a 2,5 m/s2.
  • Per le vibrazioni trasmesse al corpo intero:
    • Il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 1,0 m/s2; mentre su periodi brevi è pari a 1,5 m/s2;
    • Il valore d'azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 0,5 m/s2.

    Nel caso di variabilità del livello di esposizione giornaliero va considerato il livello giornaliero massimo ricorrente.

Misure di prevenzione e protezione.

In base alla valutazione dei rischi , quando sono superati i valori d'azione, il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure tecniche o organizzative, volte a ridurre al minimo l'esposizione e i rischi che ne conseguono, considerando in particolare quanto previsto dall'art 203 del D.Lgs 81/08 e collegati.

Informazione e formazione dei lavoratori.

Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva l'adeguata informazione e formazione sull'uso corretto e sicuro delle attrezzature di lavoro e dei DPI, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche.

Sorveglianza sanitaria.

I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d'azione sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. La sorveglianza viene effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o con periodicità diversa decisa dal medico competente [...].

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